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L'emozione di un bacio
L'emozione di un bacio
Bastò un attimo, un semplicissimo momento e come straordinaria magia, quella concezione della vita che conoscevo, che credevo oramai rivelata a me nel suo essere... cambiò radicalmente. Il cuore si accese in un istante e, costante nei movimenti, attravèrso un battito scandito, andò a confondersi con il ticchettio di un enorme orologio a pendolo. La vita d'un tratto tornò ad essere se stessa e, una passione da tempo assopita, tornò a riprendere il suo posto su quel trono situato perfettamente al centro di quell’anima che da troppo tempo pativa il freddo di gelidi inverni, che non sapeva più emozionarsi, per uno spiraglio di sole e che, lentamente moriva. Ed ecco che un incredibile spettacolo ebbe inizio, fuochi d'artificio sprigionavano mescole di colori talmente accesi e intensi, tali che, nell'istante stesso in cui andai a chiudere l'ultimo bottone della camicia... i miei occhi proiettarono allo specchio quell'emozionante e scenografica luce, dando così senso ad ogni mio pensiero di sognatore. Ero ormai pronto. L'emozione che fluiva dall'anima era paragonabile a tutto ciò che in una realtà presente non poteva avere paragoni. Una sensazione unica, a dir poco immensa aleggiava su di me, mi abbracciava forte e mi proteggeva sotto un’aura colma di felicità. Da lì a poco la vedrò, toccherò le sue mani...le respirerò accanto e, nell'istante stesso in cui tutto ciò sarà accaduto morirò, dando alla mia stessa vita la possibilità di rinascere in un nuovo mondo...quello dove la parola amore non è altro che il credo di un’esistenza per chi esiste e crede di essere semplicemente un uomo...e come tale, fragile ai sentimenti, inerme davanti a ciò che rende l'umanità schiava di un qualcosa di affascinante, e indiscutibilmente stupendo. Ore 22.15 si era detto. Appuntamento alla panchina sul ponte. Percorsi quella strada come se non l'avessi mai fatto. In un niente, tutto ciò che mi circondava divenne diverso. Riconobbi che quel luogo a me caro nascondeva un nuovo universo e con vesti d'artista proprio io fui chiamato a dipingerlo, a fantasticare, a creare e posizionare oggetti, suoni...luci. Una voce del passato mi sussurrava all'orecchio e in stato di vuoto apparente ricordai. Mi fu chiesto una volta di dare un nome, un volto, un’identità a ciò che per me potesse dare l'idea di ciò che sapesse passare rasente ai limiti della bellezza... Pochi metri dalla panchina ne ebbi la netta risposta. Vidi te, un’immagine nitida che diede finalmente senso al mio sogno. Tutto prese forma, quel luogo un tempo familiare e fino a poco fa diverso divenne improvvisamente il luogo ideale per marchiare a fuoco un ricordo che, indelebile, stava segnando per sempre la mia esistenza. Ci stavi tu. Incantevole essere. Sentivo il tuo profumo che lentamente, come un virus letale, attraversava quei pochi metri che mi separavano da te andando a devastare, a scombinare totalmente il centro nevralgico dei miei pensieri. Io e te...finalmente... Accarezzai le tue guance con le mie e non potei fare a meno di chiudere gli occhi per assaporare un istante che silenziosamente mi stava parlando di te. Era amore. Non una parola, non un gesto, ma semplicemente amore. Percorremmo il parco insieme. Una miriade di parole sgorgava come acqua di sorgente dalla sua bocca... Limpida, fresca e travolgente accarezzava, con un dolce movimento, le pareti frastagliate di quella timidezza che, come un guinzaglio, mi teneva intrappolato fra le paure di chi forse, non si sentiva all'altezza, di chi insicuro affrontava quell'attimo sperando di non incappare in un no, ed essere respinto. Sentivo addosso il peso di una sensazione nuova, le mani sudavano di un freddo glaciale, ma incredibilmente i battiti accelerati e l'estremo calore ristabilivano l'equilibrio termico che in continuazione mutava dentro me. Facemmo più strada di quanto me ne ricordassi e nel contempo, non potevo fare a meno di nutrirmi di tutto ciò che riuscivi a comunicare. Fui investito da una tempesta di emozioni; ogni tua parola dentro me accendeva una luce, un’altra e poi ancora una, fin quando la gremita sala fu del tutto illuminata. Ci trovammo al centro dell'immenso salone e tutt'un tratto una soave musica esordì dal nulla. Un silenzio ghiacciante fece spazio a milioni di attenti e curati movimenti. Una Danza, come in un tempo in cui la mia mente fu catapultata... Lontano, in un luogo dove potesse spiccare il volo in quell'immensità che è la vita e da lì, poter vedere con quegli occhi di chi ama, incredibile attrazione che fatale, mi proietta su di te. Le presi dalla vita e stringendole la mano iniziai a danzare. Non riuscì a trattenere quelle lacrime, quelle piccole gocce d'amore che attendevano da troppo tempo di esplodere, di nascere per poi morire su di un viso finalmente felice. Danzai ancora per ore, i miei occhi specchiavano nei suoi e ad ogni suo sorriso la mia nave gonfiava quelle vele che mi avrebbero portato verso casa. Non tornerò indietro né abbasserò lo sguardo per nascondermi dal tuo, mi ripetevo nella mente. La paura che provo per una così dolce tentazione è tanta, forse troppa, ma oggi ho deciso... Preferisco vivere questo sogno piuttosto che sognarlo per tutta la vita. Accadde...La mia bocca accarezzava la tua in un unico, infinito bacio... Ogni essere presente in sala si fermò ad ammirare noi...e tutto girava intorno a me, intorno a te. La musica come neve soffice scendeva giù dall'imponente soffitto e più giravo e più ero felice di aver conquistato l'eterno. Sì, perché non esiste eterno senza quell'amore, che come sottile corda di violino è in grado di farti vibrare il cuore in quella spettacolare melodia che ancora oggi echeggia su coloro i quali, in un vero bacio lasciano dentro chi amano la propria l'anima. E'di un bacio che si tratta, il primo bacio, quello che per antonomasia, non si scorda mai, quello di una vita o forse quello dei mille rimpianti, ma è proprio per quell'emozione che ancora oggi ogni tua parola accende una luce ed un’altra ancora. La mia vita insieme alla tua, in un’infinita danza, in un primo bacio moltiplicato infinite volte tanto, pari alla luce che può emettere il sole in un’intera vita. È questo ciò che voglio ancora vivere, non rimanere mai al buio e poter avere te, generatrice di luce. Rimani ancora qui, baciami ancora e accendimi il cuore...
A.Salvatore 06/11/2008
amore e buio fra odio e luce
Amore e Buio fra dolore e luce
Piove. Ininterrottamente brandelli di vita cadono giù. Resti di un focolaio un tempo ardente si frantumano a contatto con quella terra macchiata, per lunghi tratti, dal sangue di coloro che, in quel giorno a noi lontano, lottarono per portare al presente il credo di un intramontabile ideale. E dalla finestra, che si affaccia su di un’immensa distesa, vidi tutto ciò. Osservai con estrema attenzione e, un senso soffocamento mi tenne prigioniero;sospeso in un limbo intriso di pensieri. Là fuori, poco distante ad antichi ruderi di un tempio, un tempo maestoso,una solitaria altalena dondolava nel vuoto,sospinta a braccia nude da un impetuoso e spietato vento. Urla e lamenti di chi non c'e'più echeggiavano nell'aria, le sentii penetrare con violenza fin su le cavità uditive. Rimbombavano terrificanti come tamburi di un imponente armata in marcia verso lo scontro finale. Persi l’equilibrio portandomi le mani al volto. Un’immagine poco nitida,in bianco e nero è ciò che mi si presento dinanzi. Per l’incalzante paura chiusi gli occhi e, per un attimo,tornai indietro negli anni. Rividi le scene di un tempo, ci stavo camminando proprio in mezzo. Finalmente mi sentii felice. A braccia aperte su di un cielo immerso nel blu, protendevo il mio corpo, quasi a toccare quell'infinito spazio dove il sole ancora ieri regnava sovrano. sentivo nell'aria un piacevole e fresco profumo di viole. Un senso di estrema felicita si faceva luce tra quegli alberi secolari dalla spessissima e imponente corteccia... si innalzavano sempre più su, rifinendo ,con spumeggianti chiazze verdi, quella bellissima immagine di cielo e terra che si andava a guadagnare un posto in prima fila nel mio cuore. Un ondoso movimento creava vita in esse. Li sentii respirare ad ogni mio respiro e la mia mente, incredibilmente si sollevò e iniziò a volare rasente su un’immensa distesa. Fiori,un infinità di colori e aria pulita fecero da sentiero a un uomo che voleva solo perdersi in se stesso. Lasciarsi andare. Il volo s’ interruppe quando,ad occhi, chiusi feci cenno di lasciarmi andare su di un letto colmo di primule,ma un istante dopo,si rimaterializzò l'immagine di vuoto. Ancora una volta si dipinse intorno a me una cornice incolore,nessun intramezzo che potesse dividere né cielo né terra. Solo un acre odore di terra bruciata che, investita da pioggia, sollevava su polveri grigiastre. Fra la nebbia e la pioggia vidi ombre di guerrieri,li vidi muoversi e sferrare colpi dritti al cuore. Nessuna vittima,ma tutti carnefici in una storia che tante volte è stata scritta e chissà quante volte ancora questo campo di battaglia vedrà schierati l’uno contro l’altro.... L’odio e l'amore. E i ricordi fecero il loro ingresso alle pendici del mio cuore...La vista si appannò rapidamente dando spazio a lunghe lacrime cariche di dolore. Venni risucchiato ancora indietro nel tempo e vidi da lontano le colonne si quel tempio ancora in piedi. Mi feci largo fra la fresca erba dal colore verde acceso e con affanno arrivai a calcare i tre scalini che mi conducevano all’interno. Impiegai un batter di ciglio per capire cosa stesse accadendo... Sull'altare centrale si stava consumando l'ennesima disfatta dell'uomo. Una sala colma e attonita assistette insieme a me all’immagine di due vite che si spegnevano. Un uomo e una donna, impersonarono,vissero e morirono,scrivendo col sangue l’eterna dichiarazione di guerra tra odio e amore . Nel momento in cui spirarono,d’improvviso tutto si cancello nella mia mente,come una splendida pittura ad acquerelli immersa brutalmente in un innocente corso d'acqua. Quello che era il mio sogno ad occhi aperti divenne la cruda realtà di un presente privo di luci. Mi trovai a tenere per mano un passato ricco di felicità e un presente colmo di dolore. Estrema e indecifrabile confusione divennero possessori del mio Io. E' di una lotta perenne che vado a raccontare,un qualcosa di arcano,misterioso e forse magico è ciò che sento dentro. Vivere cosi,traghettatore di sensazioni di emozioni,amori e di dolori sono io che,adesso, mi accingo a correre fra i fantasmi del passato prendendo posto su di quell'altalena. Non tutto si spegne quando la luce va via,quando tutto è perduto. Vivere è lottare,sempre per un ideale…… per il proprio ideale.
A. Salvatore 08/10/2008 Luce nell'inferno dei ricordi
Luce nell’inferno dei ricordi
Pochi oramai i gradini che mi separano dal tetro pianerottolo. Passamani vissuti, dall'aria stanca, mi accompagnano su, quasi come a dare il benvenuto ad un’altra ignara vittima. Seconda porta a destra, cosi vi è scritto su di questo bigliettino... Nessun altro riferimento che possa dare un senso a questa mia, forse, disperata voglia di sapere. Solo caratteri scuri, tetri come la paura di conoscere il prossimo presente che, da lì a poco mi venne servito dinnanzi, su uno sfondo rosso acceso, come quella mia incalzante voglia di andare avanti in un percorso, che trova spazio fra cielo e terra, in un mondo che spesso avrei voluto mi appartenesse. Un passo tremante e poi ancora un alto.... Il tempo di un sospiro e il mio sguardo fu subito lì, fisso su di quella ruvida porta in rovere che, immobile,viveva sospesa, inchiodata al vuoto dei miei confusi pensieri. Tutto intorno era bianco,sembrava nebbia, quasi un fastidio per gli occhi. Spettrale e inquietante scena di assoluto buio crebbe e si ramificò come un male dentro di me. Cattivi presagi all’orizzonte stavano per inghiottirmi. Mi sentii come una nave strappata dagli ormeggi, alla deriva su un mare in tempesta con la bussola fuori uso. Un indescrivibile calore è ciò che a tatto il mio corpo percepì al di là di quella via d'ingresso ,forse...via d'uscita.. Portai la mano all'incandescente pomello e nello stesso istante in cui uno straziante urlo m’ attraversò dal profondo, spalancai la porta. Fiamme. Tantissime fiamme. Stavano dappertutto;crescevano e si nutrivano diventando sempre più grandi. Stavano li ,quasi a voler tenere prigioniera quella stanza,come se quel luogo appartenesse ad esse,come se dovessero nascondere o racchiudere qualcosa di molto prezioso. Le pareti ricoperte di un ormai lacera carta da parati rossiccia; facevano da contorno ad un bellissimo arredamento in stile settecentesco. Vi era mobilia d'alta classe rifinita perfettamente in ogni singolo particolare arazzi e quadri a olio adornavano quella camera che adesso, lentamenteveniva inghiottita e lasciata andare a quel tristissimo destino di morte. Non fu ciò ad attirare la mia attenzione.. Il centro della sala mi colse impreparato...mi gelò tra le fiamme. Ciò che vidi mi rese impotente di pensare di agire, di reagire a tutto ciò che realmente non poteva avere assolutamente senso. Inspiegabilmente, come se le fiamme non avessero potere su di esso, un intatto divano in pelle nera faceva da isola ad una donna. Mai vista una bellezza del genere. Occhi grandi e neri,capelli di uguale tinta,raccolti all'in su' e labbra carnose, che davano sul rosso chiaro. Stava li, sorseggiando tranquillamente in una coppa a stelo lungo, qualcosa dello stesso colore delle fiamme. Un abito bianco la avvolgeva fin su le caviglie e a piedi scalzi calcava come nulla fosse l'oramai distrutto pavimento. Mi notò subito, ma rimase in silenzio a lungo, il tempo necessario per gettarmi insieme al mio io nello sconforto più totale. D'un tratto si volse a me e, con aria serena, disse che aspettava questo momento,che da tempo mi attendeva. Capii che qualcosa mi legava a lei,che c'era un motivo reale per cui io ero li.... Non dissi nulla,la osservi passeggiare in mezzo alle fiamme, in un luogo che in natura non avrebbe avuto senso di esistere. Si avvicinò e mi accarezzò il viso... Quel suo gesto mi tranquillizzò..mi sentii più a casa. Non mi resi nemmeno reso conto che quella fosse casa mia.... Anche se i mobili, le mura... non rispecchiavano il reale, ciò che mi stava accadendo dentro era mio, era qualcosa che già conoscevo bene. Mi sussurrò allora una domanda all'orecchio.... e in quell'istante stesso mi sentii morire. Quel “Ricordi del tuo passato?....” entrò diritto in me e ,come un malefico trenino degli orrori, fece capolino in ogni fermata che la mia mente tentava di evitare da anni. Luoghi della mia memoria sbarrati, sigillati per non essere mai più visitati. Mi portò indietro negli anni..viaggiavo nel tempo e nello spazio e a ogni viaggio il mio cuore veniva pugnalato... sempre di più..fino a contrarsi in maniera cosi intensa, al punto di portarmi in fin di vita. Vidi e ricordai quanto la vita fosse stata difficile, di come ti svegli un giorno e credi di cambiare il mondo, ma poi ti accorgi che non sempre il giorno ti sbatte un copione in mano dicendoti di impersonare Dio. Quella donna mi spedì dritto nell'inferno della mia anima, capii che quell'aspetto angelico immerso fra le fiamme non era solo che il preambolo di un eccitante viaggio ai confini della vita, dove chi ci va da visitatore ne rimane come cittadino e chi vi abita già da sempre sogghigna eccitato dall'idea di risucchiare altri ignari simili in quell'oblio di Ricordi. Fu però la sua stessa voce a riportarmi su... A richiamarmi a sé, a farmi tornare indietro. Mi trovai seduto su di quel divano accanto a lei... Immerso fra le lacrime di chi sa di aver sofferto la vita in un incubo, la fissavo diritta negli occhi. Improvvisamente non ebbi più paura di lei. Avevo riassaporato il gusto del male. Quel ritorno a passato mi armò di corazza;tutto mi apparve diverso. Le fiamme non mi angosciavano più. Tornavo da un luogo fatto di fuoco, avevo imparato a sopportare il male. Lei posò il calice e mi sorrise. Mi osservo attentamente e con la stessa tranquillità di sempre mi disse che la mia paura, le mie domande la mia ricerca avevano appena trovato la pace. Improvvisamente le fiamme iniziarono a ritirarsi velocemente e tutto riprese forma originale. Tutto,i mobili, le pareti,ogni cosa tornava come un film al contrario,al loro posto. Lei si avvicinò a me, mi baciò; e nello stesso istante in cui un accecante luce riempì la stanza, scomparve. Sobbalzai dal letto della mia cameretta e accesi la luce... Il mio pc, i miei libri le mie foto,nulla a che vedere con quel incredibile sogno.. Voltai la testa in direzione del tavolo e un foglietto di carta bruciacchiato stava li...Prima non c'era... lo so di certo. Un brivido freddo attraverso per un istante il mio copro ma, lasciò subito spazio ad un azione repentina del mio braccio che di colpo afferrò quel brandello di carta. Lo aprì e, con ormai assoluta tranquillità lessi: " La paura di ciò che si è vissuto ieri è lo stimolo per vivere oggi senza la paura del passato, di tutto ciò che è stato male" Hai imparato ciò in un assurdo viaggio fra i tuoi ricordi più bui e hai affrontato le tue paure prendendole di petto in un momento dove tutto oramai era perduto. Risorto fra le fiamme, fra le tue stesse fiamme, come una fenice adesso ti dico di andare e trasmettere quella tua voglia di essere, di fare...di vivere. Lessi tutto due volte e rimasi felice di averlo fatto. Riposi quel foglio fra i miei ricordi più cari e tornai a letto. Tutt'oggi non capisco se quel sogno sembrava il reale, o il reale sembrava il mio sogno; sta di fatto che quel giorno accadde l’incredibile. Un documento indelebile rimase in mio possesso. Viaggia dentro me,con me... per sempre.
A. Salvatore 14 settembre 2008 Discussione su Parole
Citazione Parole Mi domando?!Amore. Dimmelo tu cos’è……… È una domanda alla quale mi piacerebbe che voi trovaste una risposta... Semplice,banale,architettata,di getto; insomma mi piacerebbe capire cos’e’ per voi L’amore. Spero che non diventi una sorta di rubrica marzulliana, semplicemente un modo per esprimere ed esprimerci… Attendo risposte Un saluto… Salvo Confessione di un angelo (e la pioggia cadde in paradiso)
Confessione di un Angelo(e la pioggia cadde in paradiso)
Non è poi cosi semplice essere chi io sono,ne tantomeno lo è immaginare anche per un solo istante di poterti sostituire a me; impadronirti della mia vita per quel lasso di tempo necessario per poterti far comprendere che in fondo,la mia vita non è. Spiegare di un inspiegabile sentimento è l'arduo compito che mi attende,scavare per trovare risposte a domande, sapendo già che un vuoto riempie quegli immensi spazi lasciati d'un tratto nella mia mente. Un essere immortale che ha raggiunto quel suo angolo di paradiso ma che da esso tenta disperatamente di evadere,di scappar via da quella straordinaria luce che a braccia aperte lo accoglie! Eppure mi ritrovo qui, affacciato alla finestra di questo azzurro cielo che da dimora fa ai miei infiniti giorni. Intrappolato in questo mondo celeste ,luogo che si pone cosi maledettamente parallelo al tuo, dove toccarti con mano oramai più non posso. Unica concessione che mi spetta è alitare su di te e sui tuoi giorni,tenerti per mano dall'altra parte del cancello e accompagnarti nella tua vita ammirando la tua straordinaria bellezza da quassù! Quanto avrei voluto morire,quanto non avrei voluto soffrire di quest'impossibile sentimento che attanaglia la mia anima a questo luogo e la lega per sempre a un agonizzante sevizio di incondizionata veglia. Come un prigioniero mi dimeno fra le nuvole,con estrema violenza vado a scagliarmi contro queste pareti dipinte di velato azzurro, in questo mio mondo che oggi è cosi dannatamente distante al tuo. Ali maledette abbandonatemi..andate via! In tutti i modi tento disperatamente di spezzarle sperando che uno di questi angoli paradisiaci,il più appuntito, si conficchi come vergine lama,interponendosi fra il mio umano corpo e……. queste regali doti angeliche, regalandomi finalmente quel doloroso ma tanto atteso senso di libertà. Ferito ed esamine ti osservo dalla mia prigione e, nello stesso istante ,la coppa di vino rosso che tieni fra le mani cade giù dal tavolo versando a larghe chiazze quelle amare lacrime di sangue che i miei occhi non son più in grado ti trattenere! Accanto a te c'e' lui che ti stringe la mano, ti rassicura e ti sorride,vive dei tuoi sorrisi nello stesso modo di come io vivo dei tuoi. Pensieri di un angelo reso schiavo dal più puro dei sentimenti. Io, un angelo....paradossale ,sarcastica e impensabile situazione e quella che la mia mente si trova ad affrontare. Mi chiesi perché! Io,essere celeste che ha raggiunto la massima pace,il massimo premio per chi lascia vita terrena, cader vittima di un sentimento! Avrei voluto amare anch'io avrei voluto vivere a pieno la mia vita,sentire l'amore scorrere ancora fra le vene e poteri stringere a me in un unico abbraccio cosi vasto e capace di annullare ogni orizzonte e, cosa maledettamente possibile...fermare il tempo, proprio quel tempo che non si fermò quel indelebile giorno,quando la vita mi rese vittima di dramma e senza comprendere il motivo,dovetti abbandonare ciò che di più caro questa terra aveva tenuto in serbo per me. Solo buio,i miei occhi vedono solo il buio, in un mondo dove la luce regna sovrana,dove il giorno si contrappone alla notte con potente e invincibile armata, in una pianura cosi vasta,quanto colma di guerrieri della luce soddisfatti e sazi della vittoria sulle tenebre. Traditore e sconfitto mi sento,viscido e ingrato per ogni mio pensiero di rivolta,ma ruggente e sprezzante d' ogni condanna il mio cuore si dimena per ogni istante che la mia mano d'angelo si poggia sulla tua spalla. Io ti guido, io ti sento e……… ti amo...oh Dio quanto ti amo! Tanto da esser invaso da follia e in grado di abbandonare il paradiso. Sfidare le fiamme dell'inferno per poterti avere ancora accanto,per poter giocare ancora a rincorrerti sulla sabbia in una calda sera di Settembre! I pensieri un angelo che non può più amare son in verità tutti questi. Quelli di un uomo che uomo più non è,di colui che si sveglia da ciò che non è sonno ogni mattina,di quella che mattina più non è! Lottare perennemente con se stesso per trovare una ragione, per poter andare avanti intrappolato a svolgere un compito ancora troppo grande per lui! Essere angelo custode di chi amo mi rende incapace di reagire,insensibile ad ogni senso di razionalità e con le mani al volto lo sconforto cade come ennesima morte su di me. E acqua dal cielo venne giù,imperterrita bagnò ogni parte del mio essere...scivolò in ogni qual dove,gelando perfino parte di cuore che ancora, tanto arde in una brace ormai priva di odori e di sapori. Il peso dell'acqua su di me diventa insostenibilmente sempre più insopportabile col passare dei minuti, tanto da costringermi di cercare e trovare riparo poco distante da qui,ai piedi di quell'imponente statua. Mai avrei pensato di dover affrontare me stesso,ne tanto meno dover rinnegarmi così indegnamente mentre violenta pioggia porta a termine l'esecuzione;la giusta punizione. Disorientato e privo di stimoli d'un tratto sollevo leggermente quel mio sguardo da un pezzo perso nel nulla, tanto quanto basta per accorgermi che,poco distante a me,ma mia ombra è li,sotto i colpi mortali di quell'incessante pioggia. Tento istintivamente di farle spazio...provo a scostarmi più in là in modo da farle quello spazio che quanto materiale che cinico,sembra non esistere. E lei rimane li,immobile nel suo silenzioso pianto di dolore ad accettare quest'ennesima disfatta,mentre io,non potendo far più nulla la osservo e di riflesso, a bocconi amari comprendo la sentenza che mi spetta! Un ombra è tutto ciò che mi rimane,e un ombra è tutto ciò che io sono per te,che vivo nella tua vita .Condannano dunque a viverti per sempre da un altra vita è ciò che devo ,ma sono un angelo,e,come tale posso comunque viverti,seguire i tuoi passi,calcare le mie orme dietro le tue e sentire la scia dei tuoi profumi. Posso morire e risorgere ogni istante che ti avrò vicina,posso sorridere e piangere con te ancora e per l'eterno,posso sperare in un futuro migliore. Custodisco il mio amore per te;io che son angelo,custodisco i misteri di un amore,quello che vivrò,che mi farà star male e che mi porterà a confrontarmi con Dio,ma io sono un angelo e come tale chinerò il capo,spiegherò le ali e per te,solo per te brillerò su nell'infinito,nel cielo.
A. Salvatore 05 Giugno 2008
A confronto con l'anima
A confronto con l’anima
E d'improvviso cadde dalle nuvole, ma subito venne abbracciata in volo da venti di speranza che fra mari azzurri e verdi praterie misero in salvo la mia anima. Poco distante da me;la posarono proprio li, su di un altare fatto d'astratto,di imponente e assoluto nulla! In un punto preciso la deposero, al cospetto di chi vedendola possa riuscire a comprendere che le ombre del presente sono solo dei fastidiosi riflessi di un passato nel quale, ti svegli grande in un mondo di fanciulli, ma vorresti ritrovarti bambino per sognare di esser grande. Di raro avvenimento è la possibilità di vivere una vita tutt'intera in un solo istante, di poter essere dappertutto, semplicemente chiudendo quegli occhi oramai da tempo diventati troppo pesanti e stanchi a causa di una disperata e laconica ricerca. Sentire addosso quella voglia di spingersi oltre però,per poter sentire ancora vivo quel profumo di libertà che vaneggiante, non trova più spazi fra le pareti di un ormai sterile camera e, da li, sfiorare il mare calmo per sentire sulle mani lo scroscio di maestose spighe di grano che, smosse da vento cantano poesie di dolci ricordi! tirar su le mani e sentirle ancora umide...bagnate dalle onde di quel madre... dove i pensieri involontariamente si perdono. Fra mille domande m'affaccio allora dalla scogliera e come abile pescatore tento disperatamente di farli miei ,tirandoli a me, quasi come se un bisogno di rivincita avido ed egoista mi renda dipendente da ciò che mi opprime,che m' inchioda al suolo. Ancora una volta apro al mondo quella finestra che tempeste di memorabile intensità hanno reso schiava, impedendo ai miei occhi di poter vedere oltre...di poter immaginare con quegli stessi occhi che oggi proprio li accanto a quell'altare mandan giù lacrime dall'acre sapore di sconfitta! L'anima di un uomo,i suoi misteri e l'incomprensione di chi comprende che l'ombra di un uomo non è altro che semplicemente il riflesso della propria anima che giace orizzontalmente poggiata su di un altare..Un luogo dove,acque cieli e terre si fondono in un unico elemento vitale,che trova rifugio e dimora fra i pensieri di chi caparbio lotta in un mondo intriso di sensazioni da vivere,pieno di profumi da assaporare! Apriremo dunque quella finestra, e da li scorgeremo l'abile pescatore che sarà saziato riempiendo il cesto di freschi e nuovi ideali. Quell'altare non saprà più di astratto e, quel senso di nulla,di vuoto assoluto sarà adornato a fiori. Innumerevoli frutti strariperanno da quel luogo di offerta e nn gran convivio prenderà forma. Ci troveremo dunque a cenare faccia a faccia con il nostro io. L'uomo e la sua anima,uno fronte l'altro...sullo stesso piano..nessun ombra di nessuno; nessun essere grandi, nessun fanciullismo in una resa dei conti,dove chi vince; non sarà mai vincitore poiché nessuna follia è più grande di chi pensa di sopraffare su se stesso, sui propri pensieri,sui propri ideali! Descrivere di un anima è umanamente impossibile,ma tanto possibile è vivere un emozione sapendo che dentro di noi esiste qualcosa di straordinario, qualcosa che fonde i concetti, che discerne le sensazioni,il giorno e la notte il mare,la terra,l'aria,ma che è capace di unire il tutto in un unico istante! A un passo dal possibile ci ritroveremo a rivivere la nostra vita e solo in quell'attimo,rapido e irripetibile, afferreremo per mano la nostra anima impedendogli di cader giù da quelle nuvole,da quel mondo dove adesso dimoro,fra il bagliore del giorno e le mille lucine scintillanti del cielo di insonni notti, lassù coi miei pensieri con i miei sogni, insieme alla mia anima.
A. Salvatore 07 maggio 2008 La descrizione di un attimo attraverso una vita
La descrizione di un attimo attraverso una vita
A volte basta un istante,un semplice sentore e di colpo ci si ferma a pensare. Guardare il mondo che ci circonda con occhi diversi,di chi magari,per una ragione o per una altra attraversa in quell'attimo il “reale”, quel "materiale" che ci accerchia, e si riproduce infinite volte tanto, quanto i nostri pensieri siano protesi verso un immagine; quell'immagine che come un antico portico apre la strada verso i meandri enigmatici della mente. Ci si ritrova in mezzo ad una moltitudine di genti che frastornanti disegnano a larghi tratti i margini di quel quadro dove, dall'interno si diventa cardini della propria vita. E'proprio li che quasi impercettibile si ode il suono della propria anima, quello stesso sibilo che ci attraversa dal basso verso l'alto, protendendo poi all' esterno in contatto col mondo. Emozioni,sensazioni e ciò che l'essere umano è in grado di percepire, come una giara di smisurata capienza,come una spugna dalle capacità assorbitive illimitate,ci facciamo umili trasduttori di sentimenti. Cosi divino e leggiadro appare agli occhi del mondo il modo con cui un sorriso produca sorrisi o come un emozione di gioia possa tramutarsi in pianto. In un niente ci si rende conto che,anche se privo di ali, anche un uomo sa volare poiché, non servono ali se un intenso respiro del cuore abbraccia quell'imponente distanza che va da te stesso all'immaginaria linea ke delimita l'orizzonte frantumando i canoni di conoscenza, proseguendo poi oltre,al di là dell'ordinaria razionalità per posarsi infine su di quello scoglio ,e lì, ascoltare il vento. Posto ai confini del mondo raffiche di quest'ultimo ti accarezzano la pelle e tu,predisponendoti all'ascolto, in quell'angolo di quiete comprendi che per ascoltare il vento ke leggero soffia, basta semplicemente rimanere in silenzio ma; sconvolgente è rendersi conto che per ascoltare se stessi bisogna far tacere ogni silenzio. Parole gettate a caso sembrano quelle che compilano questo puzzle di pensieri, ma è proprio in balia di un mare in tempesta che ti riscopri essere vivo. Non è facile descriversi e altrettanto complesso è decifrare ciò che accade dentro di noi. So solamente che una volta acceso il sole, non ci si può nascondere nell'ombra facendo finte che tutto sia come ieri. Ogni emozione che proviamo diventa scarica elettrica, un impulso ke marchia a fuoco la nostra esistenza rendendoci forse più immuni alle avversità che la vita ci pone dinnanzi. Mi trovo ancora li,ad osservare dall'alto il mare...con elementare maestria, di questa pagina ne faccio aeroplano di carta e, con un leggero tocco osservo planare i miei pensieri. D'improvviso le genti che prima disegnavano la mia prigionia adesso in maniera frastagliata li trovi immobili ad osservare quel piccolo aeroplano che volteggiando lascia cader giù immagini di quel reale che vorremmo ci appartenesse. E' cosi che scrivo,è in questo modo che le sensazioni trasmettono in me quel senso di libertà. Un immagine,un azione un emozione,chiudere un istante gli occhi e da li, trarne il bello, tutto il positivo che possa esistere. In quel singolo attimo in niente diventa tutto e il cielo non è mai sembrato cosi vicino al nostro dito proteso. Adesso posso arginare il mare in 1 solo respiro,quello stesso ke poi muore accarezzandomi l'anima in 1 dolce battere e levare in riva a quei sogni ..i miei sogni. A. Salvatore 12/04/2008
Ambizione di speranza
Ambizione di speranza
E gli occhi si sollevarono su, nel cielo, vidi il bagliore del sole e in un istante il riflesso di un semplice raggio illuminò la via ai miei pensieri. Un leggero vento accarezzò i rami dei pini e le ombre degli imponenti alberi fecero da scudo ai miei occhi! Per un istante vidi quel sentiero, una strada.. UN TRAMITE FRA la realtà che mi circonda e quel mondo ideale, quel mondo che, giorno per giorno, la fabbrica dei miei sogni tenta inesorabilmente di creare. Ancora un istante rimasi lì ad assaporare il momento atteso da una vita. Polveri di luce caddero lentamente su di me e un sorriso colmo di soddisfazione tramutò il mio volto in quell' espressione tipica di chi, dopo tempo, trova pace. Nessuna esitazione, nessun ma.. nessun se.... un unico e preciso movimento verso la meta. Mi lasciai trasportare da quella magia e in un istante mi ritrovai a percorrere distese di ricordi, fiumi di pensieri, cieli di sorrisi, notti di dolori.
Ma quanto dolore riflesso in amari pianti bagnò quel sentiero ora così diverso, così nuovo, così luminoso.. Orme che disegnavano se stesse lungo una via infangata.. dalla cattiveria, dalla sfiducia, da cuori induriti dall’assenza di amore, di un credo, di un’eterna finalità. Sorrisi spenti dal buio di esistenze che percorsero quella stessa strada, loro così incapaci di avermi, di possedere la mia anima, con rabbia cercavano di rubarla, di rubare la luce nei miei occhi, la purezza nel mio cuore. Strapparono la felicità dei giorni che passavano, ridendo amaramente di una tal superficiale sconfitta.. Non sapevano, eppure non sapevano, quello che la loro non esistenza stava segnando in me, la cattiveria che emanavano, a contatto con la mia essenza, diventava forza, coraggio, pietà per chi non conosce la bellezza della Vita. Spade lanciate contro, frecce avvelenate direzionavano la loro perfidia verso quella fonte di calore che non tolleravano, verso quello che loro stessi, con falso sorriso, definivano un angelo. Le maschere indossate permettevano loro di proferir false parole, dichiaravano un amore a cui essi, in realtà, non potevano offrir dimora, adoravano il mio sorriso,combattendo per spegnerlo; troppo forte per loro, troppo lucente accecava quegli occhi abituati solo al buio. Le tenebre avvolgevano la loro anima, avrei dovuto essere loro e, l’unico modo era rapirmi alla luce, trascinarmi nelle tenebre del loro essere, farmi regnante della notte, svuotata di te stessa, avrei potuto servire il loro re. Labbra che si sfioravano senza mai toccarsi, baci che si frantumavano nello stesso istante del loro crearsi. Occhi che mai penetrarono la mia anima toccandola. Mai son stato/a di qualcun altro, mai in quel deserto di fango il mio cuore ha unito il suo battito al battito di un altro cuore. Mai i miei piedi fermarono il cammino, la ricerca della luce, la ricerca della mia anima completa, dell’incastro perfetto. Sapevo che c’era, sapevo che il viaggio mi avrebbe portato a quel cuore, sapevo e sentivo che presto avrei respirato di nuovo, che aeree particelle di purezza avrebbero invaso la mia essenza.. ed ero lì.. in cammino verso qualcosa di ancora indefinito ma che, al primo sguardo, avrei riconosciuto.
In un istante presi coscienza di ciò che diventai, raccolsi a me in un singolo e profondo respiro la purezza di un’aria nuova, quella che, sospinta da un vento di riscatto, portò dentro me quella forza, quella voglia di essere protagonista di una storia nella quale un disperato e cinico senso di avversione per le cadute in battaglia decretarono che, da quel preciso istante, per le tenebre non c’era più spazio, dove l’unica cosa che contava, ciò che serviva, era camminare alla conquista di quel sole. Incessante la luce penetrò quella patina di oscuro filtro che legioni, armate di sofferenza e odio, tenevano sotto assedio. Fantasmi della notte caddero sotto l’incessante incalzare di quel bagliore, il SENTIMENTO. Parola di umana fattura è ciò che ne deriva, ma dal significato immensamente divino. Mi sollevai e quella magia pervase ancora la mia esistenza, mi scorreva dentro. Mi armai di speranza e mi feci scudo con la pulsante voglia di sorridere, abbattei ogni ostacolo, ogni demone, e le paure delle ombre caddero sconfitte dalle altrettanti paure di un uomo che, con coraggio, urla a spada tratta contro quelle tenebre che tanto male hanno portato. E adesso mi trovo qui. …. Dinnanzi a me un accecante sole riscalda i miei sogni, la mia mente è libera da incubi, regale accoglienza e luccicanti ottoni fanno da cornice a uno scenario idilliaco, mi trovo nel mio immenso sogno, e lacrime di gioia macchiano di passione quell’ ornamentario tappeto rosso… Un passo e un altro ancora dunque, e il mio cuore, mai come in questo istante, è stato vicino all’estrema felicità, quella che persone come NOI credono esista ancora, per la quale valga ancora la pena Scrivere una fantastica storia priva di illusioni, ma colma di ideali. Quell’ultimo gradino mi lascio alle spalle e il momento tanto atteso è giunto. Il trono regale mi attende e con lui una corona, simbolo di una vita vissuta a costruire e una compagna, quella per cui le labbra fremono, quell’unico essere in grado di comprendere che i sentimenti esistono anche in questa terra fatta da noi, semplici esseri e che l’amore, due mani che si stringono, due labbra ke si uniscono in un unico abbraccio, ne sono la testimonianza incontrastata. Non mi resta che guardare da quassù, da questa meravigliosa luce, il mondo che mi circonda e finalmente annunciare che ho trovato la mia pace… Adesso io son re/regina…
A due mani Salvatore A. & Eleonora O. Fra Razionalità e follia
Fra razionalità e follia
Non comprendo ancora bene il motivo per cui le mie mani scivolino rapide su questa tastiera,e lo fanno con una facilità elementare, come se, quel bambino che ancora giace in me, conoscesse a memoria la metodica d'utilizzo dei tasti bianchi e neri di quel pianoforte che ad accordi in minore fa da margine ai miei pensieri! Chiudo gli occhi e, un mondo fantastico possiede adesso la mia mente... Immagino,osservo orizzonti e descrivo sensazioni come se realmente stessi vivendo i profumi che il vento comprime con energica forza su per le mie narici. Ne sento l'essenza,distinguo perfettamente il profumo tenue dei gelsomini,scorgo il leggiadro movimento dei loro candidi petali e,a mano protesa ne divento padrone,li stringo forte a pugno chiuso e tutto mi sembra reale. A dir poco travolgente è il fiume di emozioni che mi attraversa ,quasi mi sommerge come un onda di apocalittiche dimensioni che cinica e priva di senno, affoga la mia anima in un mare colmo di pensieri. Parole,Innumerevoli parole prendono d'un tratto vita,assumendo inspiegabilmente melodiche forme. Il suono di quel silenzio che adesso odo accarezza le onde del mare e rapido scivola via, verso quell'infinito che caparbiamente dentro di me cerco. Ma, son quattro mura quelle che adesso mi circondano,fredde e prive di vita,Incolori e espressivamente indifferenti a quel reale film che dentro il proprio ventre si sta svolgendo! Un uomo e i suoi pensieri,lui e le sue innumerevoli parole che tentano di dare senso a un tempo che oggi più di ieri scorre nel tempo. Ma,non è cosi e tutti lo sappiamo. Lo scintillio di piccole frasi,quelle di ogni giorno,cadono su di questo foglio un tempo bianco e,intrise di,colori macchiano vivacemente il tutto,cercando di dar senso a questa vita.
Di certo,se queste parole avessero propria voce,in questo preciso istante, un incantevole melodia avrebbe già preso forma e probabilmente sarebbe riuscita ad illuminare quel cammino che per molti uomini, in questo mondo, è da troppo tempo oscuro. Non è poi cosi semplice d'altro canto riuscire a percepire il suono di una voce;si quel suono che magari è li,poco distante da te...e tu..bèh...,sei troppo impegnato a raccogliere da terra quei frutti oramai deteriorati da anni persi a guardare oltre,senza magari mai capire che,la vita è cosi....abbracci tutto il mondo e ti senti Dio,ma poi guardi giù e un pezzo di cuore ....lentamente cade lasciando che quelle mura nn profumino più di petali di gelsomini, diventando fissa dimora di chi non sa più volare. Forse una spiegazione a tutto questo ce la può dare la consapevolezza che in ognuno di noi esiste un tempo poco lontano dove una linea immaginaria accoglie a braccia aperte la nostra anima. Un luogo che ci permette di vivere giornalmente a contatto con l'ordinaria razionalità di chi si emoziona e a volte soffre per poter emergere e non affogare,e un altro, di pura follia dove,la forza di un animo cerca disperatamente di prevalere sul mondo intero,cercando di dare quel tocco di unicità,magari spingersi oltre,in quello che potrebbe divenire in un sogno materialmente irrealizzabile. Ma mi guardo allo specchio e mi ritrovo ancora ad essere bambino ,accorgendomi che è fra i tasti neri e bianchi d quel pianoforte che la vita di un sognatore passa. Una melodia,un ispirazione di tutta un esistenza,fra razionalità e follia e tutto d'un tratto,come niente diventa magia...
Salvo A. 06/03/2008 Sogno di voler Volare
Sogno di voler volare
Ho la possibilità di poter sognare in pace. Posso finalmente legare insieme tutto ciò che di meravigliosamente magico attraversa la mia mente,tutte le speranze, tutto ciò che serve per essere felice..Con ago e cotone riempio i buchini lasciati di proposito da un mondo a volte crudele ....,lento,come un volenteroso principiante, starò attento a metter in pratica gli insegnamenti ricevuti da questa vita e sarò umilmente disposto a ripartire da zero. Ho tanto lavorato,assimilato molto e adesso, sento di potermi cimentare in ciò che ogni uomo teme. Mi catapulterò in una realtà,quella realtà che molti aggirano sotto mentite spoglie,
e li, mi farò largo fra la miriade di intemperie fin quando come un superstite stremato....emergerò e sarò salvo. Una soave musica attraversa la mia anima e in quel preciso istante avrò compreso che i sogni sono come corde di violino,se con passione e ardore accarezzate possono esser in grado di donare al tuo mondo una felicità senza limiti...ma; se … lasciati all’incuranza,alla deriva ,in una tempesta dettata da quella codardia di non volersi mettere in gioco...sarà stato solo stridere di delusioni e piogge di rimpianti. Esaudirò dunque il mio sogno e poggerò su un cavalletto d'artista il mio lavoro di sognatore cosi ché,soddisfatto potrò ammirare finalmente quel desiderio che si materializza..
A. Salvatore
14/02/2008 Ispirazione Fatale
Ispirazione fatale Orme…..le lascio dietro me. Silenzioso il mio passo calca questo buio sentiero e ,un fardello di pensieri tormenta quell’ anima che adesso, mi confessa l’estremo dolore patito per troppo tempo. Pensieri, parole….scorrono ripidi tra le frastagliate pareti di questa via e inevitabili su di me,cadono perpendicolari come lance di leggendari guerrieri gelandomi dentro. È giunto il momento…. Mille i perché,troppi i ma e pochissime ragioni per poter essere convinti che Gli errori sono solamente frutto di idilliache imprese; gesti eroici di chi crede che ,la voce di una musa ispiratrice possa generare emozionanti e fantastiche storie d’amore. Facile,di natura divina oserei… è quell’idea di poter rivedere in quegli occhi di comune mortale Lo stesso volto di quella dea; di colei che di ispirazione pervade il mio essere e lo porta a esaltare ogni meraviglia che a questo mondo possa mai esistere…. Ma,….è solo un effimera idea….! D’un tratto ti svegli da un sogno e l’incantevole voce che per tanto ti ha guidato in battaglia non è la stessa di chi senza tenacia ne stimoli d’amore ti accompagna nel difficile cammino che è la vita…. Tanto avrei voluto poter infrangere le leggi della natura e avere cosi il permesso di poter vivere accanto a quell’essere di straordinaria bellezza, a colei che vige dentro i miei sogni e dalle mie parole trarne linfa vitale in quel mondo che a mio straziante dolore….purtroppo non mi appartiene. Silenzioso è il mio passo. In quel sentiero da un pezzo privo di luce, l’attacco è ormai inevitabile….quelle lance tanto temute cadono giù come pioggia di fine estate e spirando, chiudo gli occhi …. Divina e straordinaria sei o mia ispirazione di sempre….a te dedico il mio ultimo pensiero in questa vita. Avrei voluto amarti….ma… Tu sei SEMPLICEMENTE divina….e io così mortale…… Ho sognato di un amore,di fantastiche illusioni ma, cado in battaglia, felice di aver capito….! Nulla è più puro di un amore vero… Un effimera idea….un ispirazione di vita un sogno che porterò dentro….in eterno. A. Salvatore 25/11/2007 Il mio amore...
Il mio amore
Non basta vento per sospingere alito d'amore che possente supera oceani e monti depositandosi poi dolcemente sulle tue profumate membra. Non esiste calore più soffocante di quello di un cuore innamorato che ghiacci d'alte vette scioglie planando poi al mattino, con delicata precisione, su candide rose. Non è tempesta che, imperterrita si abbatte su di un amore Che, ali di cristallo in alto lo proiettano regalando poi a chi dal basso ammira,quel senso di acceso sentimento, leggero ma maledettamente intenso da non poterne fare a meno Il mio amore e tutto questo.... E' l'unione di tutte le meraviglie del mondo,l'unione....fra due mani...la fusione di due anime....E' espressione di un intera esistenza... la mia....la tua.... la nostra. il film di una vitaIl film di una vita….. Quinta fila in una sala satura di anime....al numero otto ,da sinistra a destra. Ecco...io mio posto è li! in religioso silenzio mi faccio largo fra mille corpi e vado a prender posto in quell'unica poltrona libera... Attorno a me tante isole sole.... E io!? Io osservo semplicemente l'’immensità di un oceano che quasi sarcastico Divide ogni singola terra ferma. Il momento è giunto....le luci vanno via e il macchinoso rumore di una vecchia cinepresa proietta inesorabile lo scorrere di un tempo trascorso,quello che abbiamo imparato a chiamare passato. Lo sento rivivere dentro,ricordi stupendi di chi ha attraversato questo mare insieme a me,di chi non ha mai mollato fra le mille intemperie,di chi tende ancora la mano e di chi....come un uragano è entrato in collisione con la mia vita,l'ha devastata e come se non fosse mai accaduto nulla.. svanite,lasciando solo Vuoto.... La vita che scorre, Sento forte...fastidioso il frastuono di quella pellicola usurata dal tempo che, come un condannato a morte percorre quell'unica strada impostagli. Da una bobina già scritta commentata da un pubblico di gran rispetto e vissuta a una vuota,da scrivere ,avendo come ultimo desiderio.... quell'attimo, quell' effimero attimo di LUCE; quello che gli permetterà di imprimere su parete bianca un immagine di noi...Immortalata come un fermo immagine della nostra mente. Tutto scorre lento e i ricordi prendono posizione,precisi...ordinati...Ho la capacità di assistere a tutto ciò e di riviverlo in questo film ,nel colossal che semplicemente diamo il nome di vita! Quanti sorrisi,quanti pianti...amori e passioni che imprimono sulla pelle un indelebile tatuaggio,quello che ci ricorderà sempre chi siamo! Ho vissuto questo film,conosco a memoria attori registi e...produttori ma...alla fine... titoli di coda scorrono lenti e ti accorgi che attorno a te..nelle singole isole che ti stanno attorno è appena arrivata la pioggia... Intense lacrime colme di qualcosa simile ad un sentimento bagnano i volti di coloro i quali hanno Vissuto questa esperienza insieme a te e che come te..si son persi diventando isole senza speranze. le mani del tuo vicino protendono verso le tue in segno di aiuto... l'incessante pioggia annega in un mare di disperazione i più deboli...ma proprio in quel preciso istante milioni di mani protendono verso uguale numero...tutti... indistintamente risalgono vertiginosamente oscuro degli abissi e una volta su... le poltrone spariscono ,le mura di una sala colma di vittime non esistono più....e, come per incanto un immenso campo a spighe color oro accoglie quelle che un tempo erano anime sole.... L'amore e la voglia di rinascere attraverso gli errori passati,attraverso le delusioni...attraverso i mali e i sacrifici, ci fa più forti e consapevoli che il mondo ha bisogno di un unica grande e sconfinata DISTESA D’ ANIME che si perde a vista lungo l'orizzonte, che le isole son solo angoli bui dove la luce di quella pellicola oscura i veri ideali di un mondo da vivere insieme ma che l'insieme di isole sia un unica grande nazione,tutti sotto il vessillo dell'amore Dedico questo pensiero a me stesso e ad un anno che trascorre con la speranza che accanto ad ognuno di noi ci sia sempre quella via di salvezza quell' appiglio da trovare anche soltanto in un semplice sorriso di chi ti sta accanto.
A. Salvatore 11/12/2007 La stessa stradaLa stessa strada
Fragili movimenti,impercettibili spostamenti di un anima che priva di catene nell'immenso lentamente si proietta. visione sfocata di un tempo in cui il convergere di sensazioni si propagano adesso nell’ mia vita illuminando a giorno vie un tempo buie. Un corpo,un essere,un anima è ciò che scorgo non troppo lontano da me. Incomprensiva la mia capacita di sentire a tatto quel calore,quel sentore di armoniosa musica sospinto da un leggiadro sospiro che fra distese immense scivola via accarezzando dolcemente ogni singolo fiore,ogni colore vissuto in questa vita e si va a posare su quell'unica finestra aperta. Sento vicino il trasmettere di emozioni e pensieri di verità assoluta, Odo quella voce e il suo canto pervade la mia mente. Vorrei non finisse mai,vorrei farla mia e tenerla dentro. Leggere un libro già letto e scoprirci dentro che in fondo non è opera della tua penna,ne della tua mente;ritrovare dentro al racconto della tua vita la storia chi, non tanto lontano da te,vive pari emozioni e con esse quella voglia di speranza. Quella di un piccolo esserino dalle qualità innate che con diligente impegno,un mattoncino alla volta,mette su quella realtà che il progetto di un sogno le ha messo fra le mani! Mi rivedo in ogni gesto e non sono più solo,la mia anima adesso scivola rapida fra quelle sensazioni. Dalla mia finestra riconosco adesso quel calore e un profumo di gelsi riempie la mia stanza. Osservo quella scrivania e su di essa questo foglio,questo tramite fra un mondo che fra alti e bassi scorre e noi esseri umani ,con sentimenti e sogni,con paure e voglia di amare. Ho letto un tempo questo libro senza conoscerne l'autore ma oggi, scopro che l'autore è ogni singola persona che semplicemente vive e comprende il vero significato della felicità. c'e'scritto il tuo nome sopra...
a Biancaneve Salvo A. 16 /12/07 le parole di una notte
Le Parole di una notte
Fastidioso e soffocante è il ticchettio che scandisce in quest’attimo di assoluto immenso,il tempo che,indisturbato và. Mi è dentro il corpo…insopportabile senso di violenza che da cella fa alle mie parole. Fuori tutto è perfetto! Personaggio attivo di romantico romanzo che,con estrema precisione esteriora attimi di dolci emozioni. Una voce è ciò che come calamita, attrae l’attenzione ….. Una donna che accanto a me,rende una panchina di recente fattura il nucleo di ogni pensiero. LA sua voce scorre come un fiume in piena bagnando li, sulla riva sinistra,quell’unico fiore che di quell’acqua fa unica e propria fonte di vita. La osservo e incredibilmente, nulla mi lascio sfuggire…..tento di varcare la soglia che divide il sogno dalla realtà,ma…. I suoi intensi occhi da barriera fungono….E’per me enigma….. Sollevo allora lo sguardo al cielo,mentre l’intenso profumo di mare mi attraversa i polmoni. Non troppo distante l’abbagliante luce di quella stella attira la mia attenzione; solo un attimo ancora e,in quell’unica stella mi vedo morire. La mia mente adesso sta osservano una stella ed in essa,come per fiabesca magia rivede gli stessi occhi di lei,quelli che adesso mi danno la possibilità di poter sognare di vivere la mia realtà…. L’enigma si sgarbuglia e adesso sorrido a quella stella col pensiero rivolto a quell’unico fiore che adesso Vive… Credo che i sogni nascano per essere realizzati,cosi come le emozioni che una donna, seduta acanto a te su di una panchina,possa mia farti provare,regalandoti fra i sogni…quello più vicino al reale…La felicita! Personaggio attivo e protagonista di romantico sogno stasera sono io,autrice di questo intenso momento È la mia mente che senza confini vaga…… Spero allora in te,che sei mia attenta lettrice,di poterti emozionare ancora e far breccia nel tuo cuore con una penna,un insignificante pezzo di carta e con la fantasia che solo la luce dei tuoi occhi può farle spiegare le ali e volare lassù,in alto dove la realtà si vede meglio! Salvatore A. La mia realtàLa mia realtà
Sono sdraiato sulla spiaggia in una meravigliosa notte d’estate. Con lo sguardo all’in su rimango immobile nell’ammirare la miriade di stelle che mi sovrasta. Il rumore del mare che sbatte sulla scogliera fa da cornice al mio stato d’animo, riscaldato da un lieve caloreche emana il falò alla fine della sua vita. Accanto a me ci sei tu…… tu che mi tieni per mano e giochi con me nell’incantevole rebus che le stelle ci pongono. Tutto è magnifico ma…………… domattina mi sveglierò dal mio sognoe scoprirò d’essere solo, il mare sarà in tempesta e alzando lo sguardo in cielo vedrò solo nuvole. Del falò no ne rimarrà nulla, cosi come la mia anima. Rimarrò lì ad accarezzare il tuo calco nella sabbia che però il vento spazzerà via. Una lacrima bagna il mio viso, poi un'altra e un'altra ancora Capirò allora che devo tornare a vivere ,che il mio non rimanga Solo un sogno che si tramuta in incubo Ma un sogno che diventa realtà perché La mia forza di amarti non morirà mai per sempre.
Il vento
Il Vento.
Il vento,lo senti imperterrito sul tuo corpo, vellutato,a tratti violento, ti sfiora come la mano di un amore, lo senti vivere su di te….. Il vento; come la vita che passa,ti sbatte addosso e prosegue silenzioso verso un altro corpo. Adesso anch’io sento il tuo sapore, il vento mi ha donato la tua essenza. La vita si è fermata! A.Salvatore Fermati a guardareFermati a guardare.
…………..Infondo basta guardarsi dentro, staccare la spina dal mondo che ci circonda e entrare dentro di noi. Vedere se il sole sorge e tramonta,se il mare esiste davvero E se il vento soffia su ogni cosa. Ti rendi conto allora che ognuno di noi è un pianeta tutto da scoprire, dove l’essere uguali sta nella differenza. Chi siamo? Perchè siamo? Cosa ci facciamo qui??? Siamo come tante perle che formano una splendida collana,vicinissime una con l’altra…. Ma distanti,ognuna a se. Ci si è convinti che non abbiamo bisogno di nessuno,siamo gia preziosi da soli. Noi esseri che non si piegano mai davanti a nulla e mai deboli. E poi non esiste la parola amore Una parola non più moderna dal lessico ambiguo e per deboli….. ……infondo basta guardarsi dentro per capire chi siamo! Chiudo la porta della mia camera e mi sento solo….ho voglia Di esplodere e di cambiare il mondo,e poi l’amore,si ,lui,la forza che mi aiuta a vivere fede che non morirà mai per uno come me che crede ancora in uno,soltanto un battito incessante del cuore! Dentro di noi esiste davvero una splendida collana fatta di perle, perle che messe insieme attirano la tua attenzione. Fermati a guardare, capirai che meraviglia siamo.
A.Salvatore Ed è la calma.....
Ed è la calma.
Adesso arriva la calma ,dentro la mia testa solo un lieve rumore di mare che sospinto da un lieve vento Cancella ogni sofferenza. Un gabbiano sorvola e scruta la mia anima, lo vedo li che canta in fondo alla scogliera. Una barca a remi passa e la coppia a bordo felice saluta….! Accarezzo allora la sabbia,gioco con le impronte che il mare lascia a contatto con essa… Uno splendido tramonto dipinge di rosso il cielo. Ed è la calma. Adesso ti sento vicina,tutto mi appare magnifico e, la mia anima rincorre giocosa la tua……… Insieme scherzano e a sorridono…… a lungo si fissano e in solo istante si perdono…. Sono tranquillo adesso…..ti ho trovata …..ho trovato la mia …..calma . A. Salvo
Tu come la lunaTu come la luna
Osservo ogni notte la luna. Osservo il suo fascino e mi sforzo di comprenderne il mistero. La notte è ormai sveglia. Il cielo si fa scuro e le stelle cominciano a brillarle; ed ecco appari tu, Affascinante e luminosa; subito raccogli a te la notte! Sei triste e vivi di riflesso, sai che prima dell’alba morirai Di nuovo,ma sei la luna; unico punto di riferimento nella notte! Osservo ogni notte te che sei come la luna. Il cielo si oscura e con lui il mio cuore Raccogli a te il mio sguardo e vivo del tuo riflesso. D’improvviso le stelle cadono come in un pianto E capisco che il momento è arrivato! L’alba s’impossessa del mondo e tu pian piano svanisci. Ogni notte osservo te come la luna………….. Prego iddio affinché la notte non muoia mai Cosi come tu possa vivere con me …………….. per sempre
A.Salvo Perso nel tempo
Citazione Perso nel tempo E' seraIl rossore del sole si fa intenso e la sua luce si distende sul letto del fiume che sotto di te scorre... I lampioni di antica fattura emanano una fioca luce e, il preambolo della notte mostra il suo volto. Ecco,le prime ombre calano inesorabili sul mondo e tu, affacciata dal ponte porti alle guancie le tue fresche mani, poggiando delicatamente i gomiti alla cementata che ti divide dal vuoto... Il tuo sguardo vaga fra i colori del tramonto... e l'oscurità di tetre ombre. E' sera, il tuo pensiero è intenso e la luce dei tuoi occhi si affianca al rossastro riflesso delle acque... I colori si mescolano sulla tavolozza della fantasia e le sfumature che ne vengon fuori rimangono ferme li...ai bordi del corso d'acqua.. Il fiume trascina via gioie e dolori di interi giorni, ma li... ai bordi ci stanno saldi i tuoi ricordi e tutto ciò che di buono questo giorno ha potato! E' sera...rimane solo una luce che brilla... Quella dei tuoi occhi...La tua anima...adesso la vedo....
Salvo |
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